Ubuntu

La crescita di Linux nel mercato del desktop non c'è mai stata veramente, a differenza di ciò che è avvenuto tra i server. Anzi, i proclami che regolarmente escono ogni anno a partire dal 2000 e che asseriscono "questo sarà l'anno di Linux sul desktop" sono diventati ormai una barzelletta tra gli addetti ai lavori. Paradossalmente, Linux è nato per hobby ma ha avuto successo nel campo professionale. Su chi usa il computer per hobby girano invece sistemi operativi nati con l'intento preciso di aggredire il mercato, come Windows e Mac OS X.

A scuotere il mondo dei sistemi operativi ci pensò nel 2004 un imprenditore sudafricano, Mark Shuttleworth, il quale, dopo aver accumulato una discreta fortuna vendendo la sua ditta di certificati digitali ed essersi mangiato un po' di quei soldi con un giretto molto costoso su una navicella spaziale, decise di addomesticare Linux e di lanciare un guanto di sfida ai sistemi operativi proprietari. Nacque così Ubuntu, la distribuzione Linux per esseri umani, basata su Debian ma con un occhio particolare al supporto hardware, in modo che la maggior parte delle volte un utente non debba fare nulla di particolare per iniziare ad usare il computer. Inoltre ha una caratteristica particolare: ogni 6 mesi viene regolarmente rilasciata una nuova versione.

Oggi Ubuntu è una solida realtà in espansione anche verso le TV e i dispositivi mobili e a sua volta viene usata come base per creare nuovi sistemi operativi come Linux Mint.

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