Mi sono sbagliato: i siti servono ancora

Ormai il mio business principale è il supporto sistemistico per hosting LAMP di alto livello, ottimizzato per WordPress e Magento. Non ho più la possibilità di portare avanti progetti di siti Internet, e lo faccio ormai solo per passione e per mantenere quel minimo di pratica. Alle conoscenze dirette che mi chiedono un sito quindi spiego con franchezza la mia evoluzione professionale, aggiungendo in più il fatto che per le PMI potrebbe bastare la pagina Facebook, con il rischio che il sito in questo caso possa addirittura danneggiare l’immagine aziendale, se obsoleto o non aggiornato.

Invece per caso mi sono reso conto che i siti sono più che mai fondamentali, e ho dei dati precisi in materia. Preambolo: da un anno ormai mi sono aggregato alla locale squadra di calcio amatoriale. Io avrei preferito praticare il rubgy, ma Urbino mi rimaneva troppo distante. Dato che ho più talento nelle relazioni che nel rettangolo di gioco, la dirigenza mi ha chiesto quasi subito di collaborare. Così, approfittando di un periodo di relativa calma lavorativa ho deciso di pubblicare un sito informativo della squadra, con un paio di articoli per iniziare. Chiaramente ho pubblicato uno dei due articoli sulla pagina Facebook, e il post su Facebook ha raggiunto 1059 persone, con 37 reazioni. Questo a fronte di una media di 42 persone raggiunte e di 4 reazioni per i 5 post precedenti, che erano tutti senza link fra l’altro.

Voi non fate lo stesso mio errore e non sottovalutate i siti. Soprattutto se avete una pagina Facebook…

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