Il segreto per capire il design

[Quello che segue è un articolo di Thomas Baekdal, intitolato originariamente The secret to understanding design e da me tradotto con il permesso dell’autore. L’articolo è del 2007 e quindi i tempi vanno rapportati a quell’epoca]

Parliamo spesso di design, se deve essere semplice o complesso, pieno di colori o in bianco e nero, non tecnologico o multimediale. La risposta va cercata nel ciclo di “respirazione” del design.

Ogni cosa respira. Tu inspiri ed espiri, o sei pieno d’aria o non lo sei: un movimento continuo fra due estremi. La stessa cosa vale tra la semplicità e la complessità: un momento vogliamo le cose in un modo, un’altro momento le vogliamo in un altro modo.

Come si contrappongono semplicità e complessità nel design?

Secondo te, perché l’iPhone dell’Apple ha un design (specialmente nell’interfaccia) più complesso dell’iPod? Perché non l’hanno fatto semplice? Perché non ne potevamo più del “semplice”, in quel momento volevamo di più. Ci stavamo muovendo verso una direzione diversa, fatta di ambienti più ricchi e complessi. Dopo 12-18 mesi ci siamo di nuovo stancati della complessità e siamo entrati in un nuovo periodo all’insegna della semplicità, e così il movimento continua seguendo eternamente il suo ciclo.

Nota: ogni curva è diversa e ci sono diverse durate fra i picchi. “Semplice vs. Complesso” segue solo in parte questo diagramma. Altre curve, per esempio “Colore vs. B/N” appaiono in maniera leggermente diversa. Le tendenze possono anche differire in altre parti del mondo e in diverse professioni (le tendenze del web design non seguono necessariamente quelle del design delle automobili).

Il segreto è imparare a sfruttare questi cicli a nostro vantaggio.

Non tutti fanno tendenza

Innanzitutto bisogna capire che non siamo tutti nello stesso punto. Chi fa tendenza (trendsetter) è più avanti, subito seguito da chi vuole essere il primo a seguire le mode (early adopter). Queste persone trainano il resto della massa e trascinano tutti verso il futuro.

La maggior parte delle persone (majority) però è in ritardo anche di un anno rispetto al trend, e in più ci sono i ritardari (laggards) che non si rassegnano al cambiamento fino a quando non cessa l’assistenza per i vecchi prodotti.

Nota: i visionari spesso sono molto più avanti di tutti gli altri, e per questo sono in grado di creare cose incredibili che però non vengono comprate da nessuno perché il mercato non è ancora pronto

Dove dobbiamo posizionarci?

In secondo luogo bisogna sapere quanto bisogna essere in avanti rispetto agli altri.

Devi puntare sulle zone cool, quando i tuoi prodotti sono vicini agli estremi, quando i tuoi prodotti sono vicini agli estremismi. Se la gente si sta spostando dalla semplicità alla complessità, devi realizzare qualcosa di veramente complesso per colpire il pubblico, come hanno fatto alla Microsoft quando hanno svelato la loro tecnologia Surface.

Allo stesso modo, quando ci stanchiamo della complessità e vogliamo qualcosa di semplice, dobbiamo fare qualcosa in stile minimale per poter avere un impatto. E’ quello che ha fatto 37Signals qualche anno fa con il loro strumento per gestire progetti, Basecamp. La gente si stava stufando della ricchezza di funzionalità di Microsoft Project e voleva qualcosa di più immediato. Basecamp ha colto al volo l’opportunità.

Nota: Se 37Signals avesse rilasciato Basecamp oggi avrebbe avuto molto meno successo perché ora stiamo lasciando la semplicità alle spalle.

Lascia perdere le vie di mezzo. In questo caso sono semplicemente vie mediocri. Fare prodotti che non sono nè carne nè pesce è noioso e inutile. Non danno emozioni e non hanno energia.

Ma soprattutto, mai uscire con nuovi prodotti quando le pendenze delle curve cambiano drasticamente. Fare qualcosa che è solo leggermente più semplice è una pessima idea se la gente vuole invece più complessità.

Quando è sbagliato lanciare un prodotto?

L’ultimo accorgimento da prendere è sapere quando è ora di lanciare un prodotto e quando invece è meglio aspettare.

Il miglior momento è quando stiamo lasciando un estremo per un altro (le zone in verde). E’ il momento in cui la gente si rende conto che vuole qualcos’altro. Sono suscettibili al cambiamento. E’ il momento di agire!

Le zone in giallo sono quelle ci stiamo avvicinando agli estremi e conviene fare attenzione. Le aziende più cool hanno già pubblicizzato i loro prodotti e i trendsetters stanno guardando in una nuova direzione. Puoi ancora avere un impatto se realizzi qualcosa di veramente eccezionale, ma non sarai visto come un innovatore.

Una volta raggiunti gli estremi, è meglio lasciar perdere. E’ il momento in cui la massa si è stancata del trend (zona rossa). Devi aspettare fino a quando gli early adopters non hanno deciso che è il momento di abbracciare una nuova tendenza. Lascia perdere la massa, devi metterti in linea con chi è all’avanguardia.

A questo punto devi solo capire quali binomi del design sono rilevanti per te. Ecco altri esempi:

  • Tecnologia nascosta o in bella vista
  • Presentazioni con testi e immagini o anche con altri media
  • Efficienza o esplorazione
  • Manuale o automatico
  • Grande o piccolo
  • Arrotondato o spigoloso
  • Una pagina o tante pagine
  • Animazioni o rigidità
  • Sociale o isolato
  • Lavoro o divertimento
  • Lungo o corto
  • Sportivo o elegante
  • Forte o fragile
  • Maschio o femmina
  • Libero professionista o azienda
  • Etc.

E ricorda sempre che il mondo non torna mai sui suoi passi. Il tipo di design che abbiamo avuto in passato non è quello che vedremo in futuro. Il design semplice degli anni ’80 fa un po’ pena rispetto all’iPod. Le TV complesse degli scorsi anni sono comunque vecchie se messe vicino a Microsoft Surface.

2 thoughts on “Il segreto per capire il design

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