“Dammi un tuo parere”: it’s a trap!

Quante volte vi siete sentiti chiedere:

“Ho questo sito, dammi un tuo parere professionale così lo miglioro”?

La risposta giusta sarebbe “E io che ci guadagno? Ti pare che io lavori gratis?“, tuttavia siccome non è carino rispondere ad una domanda con un’altra domanda (anzi, due per l’esattezza) e che una risposta va comunque data (magari qualcuno con meno scrupoli di me semplicemente ha un killfile per persone del genere), questa mattina ho cercato di elaborare una risposta tipo per queste richieste, e ne ho trovata una che mi ha particolarmente soddisfatto.

La trappola che si cela dietro ad una simile richiesta è in realtà doppia:

  1. Dando un parere negativo, si rischia di passare per gente che deve vendere a prescindere
  2. Dando un parere positivo, si rischia di perdere una possibile speranza di collaborazione

Volevo dribblare elegantemente questi pitfall, e così mi sono inventato un “non parere positivo”:

Ti ringrazio per la stima, tuttavia non rientra nella mia etica dare giudizi sul lavoro di un collega, a meno che non mi si richieda un intervento professionale sul sito in questione. In bocca al lupo per tutto 🙂

Il concetto è semplice: innanzitutto anche un semplice parere che noi possiamo formulare è frutto di anni di studio e di pratica, quindi non siamo tenuto a regalarlo. Ultimo, ma non meno importante, è il cliente che deve cercare il professionista, e non viceversa.

 

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